Incauti racconti, strofe a metà, tra l'anima e il cuore. Il peso del peccato che sconfigge la noia.
![]()
Copyright © bonfo
tutti i diritti riservati
Tutto è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.
Beppe Grillo
Blog (AnonimoFTP)
Blog (GEAband)
Bonfo su myspace
CASA MEDUSA
Casa sulle nuvole
D-Day musica per gentili ascoltatori
ELFAVARO (my new project)
Emergency
Fabrizio Coppola
Faz - Azalea Morse
Galleria d'Arte "Nella Nebbia del Tempo"
Guignol
gYp management
Hengie
Il Mucchio Selvaggio
Il Teatro di Venere
IsabellaInsera
IZZIO's BLOG
Joe Strummer
Joe Strummer & the Mescaleros
KAMA
Lilium Produzioni
Lucia Meazza (stereodinamica)
Massimo Del Papa
Notturno CIttadino
Nuovi Orizzonti Artificiali
Piperine Festival
Psychovox
RADIO CLASH
Rockerilla
ROCKLAB
Rumore
The Marigold
Umberto Palazzo
Virgin punk
visitato *loading* volte
Non sono sparito.
Lo giuro.
Si sono accavallati migliaia di impegni, e mantenerli tutti è dura.
Ma come diceva il buon Belushi...
dai lo sapete non fatemi scrivere ovvietà.
Tornerò, molto presto, prestissimo, con un regalino, un'anteprima di un mio racconto, o forse tutto il primo capitolo, o un buono acquisto per un giradischi usato... che ne so...
Lottando per la vita
Restate Liberi.
© bonfo
Ti ho visto correre in una strada deserta
Le luci del mondo mi colpivano in testa.
Tra una birra e l'altra arrivava il mattino
e tu ridevi come fossi un bambino.
E' passato del tempo io sono invecchiato
ma il mondo attorno a me non è cambiato.
Esco tardi alla sera e ti cerco in giro
dicono che non ci sei, che non sei più qui.
Incontro gli amici e parliamo di te
Beviamo una birra alla tua salute.
Sicuramente tu stai meglio di noi
sarai da qualche parte a suonare il tuo basso.
Ti ricordi Gigi, il concerto di giugno
Robert Plant & Jimmy Page erano lì sul palco
Pioveva a dirotto sulle nostre vite
Tutto quel fango dentro e fuori i vestiti.
Siamo andati a casa mia, a farci una doccia
cambiato i vestiti sembrava un'altra vita.
Marcello fa la pasta, io e te parliamo
Laura intanto dorme, é felice ma stanca.
Arriva settembre, Monaco é vicina
dobbiamo andare ma io non posso più.
Ci salutiamo al telefonino
Ci rivedremo quando tornerai.
Suona il telefono, no non sei tu
tu non sei tornato sei rimasto lassù.
Dovevamo suonare quest'altro lunedi
dove trovo un bassista ora dimmelo tu?
Dove sei adesso, con chi suoni tu?
Forse con Jim Morrison o Freddy Mercury
Sicuramente ci vedremo più in là
faremo una festa che ci ubriacherà.
© bonfo
Questa canzone risale al mio periodo nei Toys, rock'n'roll band milanese dalla breve ma incendiaria durata.
Questo testo è dedicato a Gigi, Attivista di Greenpeace e bassista del gruppo.
Gigi non c'è più, se ne andato, troppo presto, per un'assurdo incidente stradale sull'autostrada del Brennero, mentre con altri amici cercava di andare a bersi delle birre all'Oktoberfest.
Io sarei dovuto essere li con loro; all'ultimo minuto non sono potuto partire, al posto mio un altro ragazzo che non conoscevo. Il destino ha voluto che Gigi e lui non siano riusciti ad uscire vivi dall'ammasso di lamiere.
Io sono qui, mi sono salvato senza nemmeno saperlo.
Il gruppo si sciolse l'anno dopo. Nessuno poteva suonare le stesse canzoni.
Di questa ballata ne ho l'unica traccia registrata, purtroppo malissimo e a mia insaputa, nella sala prove dei Quartiere Latino.
Erano passate alcune settimane, e stavamo cercando di riprendere la via perduta.
Io che improvviso alla voce e Fulvio, il batterista che strimpella la chitarra.
E' l'unico ricordo musicale di Gigi.
Gli altri li porto dentro di me.
Ovunque tu sia, alzo il bicchiere alla tua memoria.
Let's rock again, Gigi.
bonfo
I've been a wild rover for many a year
And I spent all my money on whiskey and beer,
And now I'm returning with gold in great store
And I never will play the wild rover no more.
And it's no, nay, never,
No nay never no more,
Will I play the wild rover
No never no more.
I went to an ale-house I used to frequent
And I told the landlady my money was spent.
I asked her for credit, she answered me "nay
Such a custom as yours I could have any day."
And it's no, nay, never,
No nay never no more,
Will I play the wild rover
No never no more.
I took from my pocket ten sovereigns bright
And the landlady's eyes opened wide with delight.
She said "I have whiskey and wines of the best
And the words that I spoke sure were only in jest."
And it's no, nay, never,
No nay never no more,
Will I play the wild rover
No never no more.
I'll go home to my parents, confess what I've done
And I'll ask them to pardon their prodigal son.
And if they forgive me as ofttimes before
Sure I never will play the wild rover no more.
And it's no, nay, never,
No nay never no more,
Will I play the wild rover
No never no more.
Buona bevuta. bnf
Faz mi dice di aggiornare il blog.
Ma io non ne ho voglia, non ho un cazzo da dire e se ci scrivessi un testo di una mia vecchia canzone verrebbe chiuso dalla Polizia Postale.
Mi sono alzato relativamente presto stamattina, avrei mille cose da fare, ma bevendo un tea verde mi sono messo a leggere un libro comprato l'altra sera, di Gianluca Morozzi, si Faz è per questo che l'altra sera il tuo cellulare squillava inutilmente, ero io che volevo chiederti una cosa su Morozzi, ma tu non rispondi, e ti perdi così l'occasione di dare buoni consigli se non puoi più dare il cattivo esempio.
No non ti dico il titolo di Morozzi, non è black out, lo prenderò la prossima volta forse; cerca di essere più rintraccibile, perchè un giorno potrebbe essere anche importante la telefonata, metti che ero con Billie Joe che stava cercando un bravo batterista?
beh fa niente gli ho consigliato di fare con una drum machine, è più facile da gestire, e poi in fondo tu sei così preciso che una macchinetta ti può sostituire o no?
L'altra sera si fantasticava, in un locale noto di milano in odor di chiusura, di prenderlo noi, cioè io in gestione, ma come ho detto ai tre loschi individui che erano li, che non faccio nomi per via della Privacy, ma erano dei buontemponi, di quelli che non ne fanno più, di quelli che per fortuna che ci sono, di quelli che se gli dici di abbassare la voce, loro lo fanno per un nanosecondo, ma poi la voglia di dire, di fare, baciare lettera testamento, prevale, e allora addirittura viene interrotto prima lo spettacolo di cabaret?!?!?, tanto non se lo filava nessuno, e il proprietario dj improvvisato inizia a selezionare del buon vecchio sano rock e tutti a ciondolare attorno al calcio balilla, a sfidarci tra discografici, artisti e falliti qualunque.
Comunque il posto non lo posso prendere in gestione io; non durerebbe più di una settimana, alla grande ma non di più.
Va bene, visto che non ho voglia di dire più niente, me ne vado a farmi una doccia e esco, non proprio subito ma devo andare.
Alle mie spalle c'è il televisore acceso in questo momento, su un noto programma musicale di una nota tv musicale, ci sono i Flaminio Maphia (?) a fare da VJ... ma l'italiano non si insegna più nelle scuole?
Restate liberi.
© bonfo
PS: Fazzzzzzzzzz
Questa sera gli amici NOA (nuovi orizzonti artificiali) ci faranno muovere il culetto in quel di Mariano C.se C/O Il Circolo;
mentre domani sera all'Arci BLOB di ARCORE, proprio ad un km dalla casa del Nano maledetto,
i GRINGOISE faranno coppia con i KECH che ci presenteranno la loro ultima fatica in uscita a breve.
Come dice Leslie: che volete di più un bacio?
Let's rock again.
RESTATE LIBERI.
© bonfo
utente anonimo in Milano è buia
utente anonimo in Milano è buia
thursday in andarsene
abruzzo
amicizia
anima
cabaret
club
controsensi
cucina tradizionale
cult movie
diritti umani
drugs&food
falsità
festivalmusica
fotografia
heroes
ignoranza
installazioni
intemperie
milano
musica
pensieri
poesie
politica
quadri
religione
riflessioni
rock indie
sogno americano
tartufo
teatro
veneto
vergogna
visioni